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A Las Vegas i cocktail vengono preparati da due robot italiani





 A Las Vegas i cocktail vengono preparati da due robot italiani. Accade al Tipsy Bar, dove dietro al bancone non si vedono bartender, ma due bracci meccanici che sono pronti a soddisfare le richieste dei clienti, preparando e servendo qualsiasi tipo di drink. L’idea dei robot da bar è tutta italiana e nasce grazie a Rino Armeni, un imprenditore emigrato negli Stati Uniti e proprietario del locale che si trova nella Sin City del deserto. Da sempre Armeni si occupa anche di robotica ed è CEO dell’azienda Robotic Innovation. I due bracci robotici, non a caso, sono stati creati in Italia dalla società torinese Makr Shakr e in seguito sono stati messi alla prova nel bar di Las Vegas. Il risultato, a quanto pare, è ottimo. I robot hanno superato a pieni voti il test, sostituendo in modo perfetto e impeccabile ben otto baristi che solitamente lavorano nel Tipsy Bar. I camerieri si sono limitati a trasmettere le ordinazione dei clienti tramite un iPad ai robot. Dopo che il cocktail è stato selezionato, i bracci meccanici hanno scelto gli ingredienti fra le varie bottiglie attaccate al soffitto, shekerato e guarnito i drink in tempi record. La serata è stato un vero successo e i robot sono riusciti a realizzare ben 120 cocktail in un’ora, con oltre 60 varianti differenti. Se in tanti hanno apprezzato la performance da record dei robot-barman, molti altri hanno criticato la scelta di mettere dietro al bancone due bracci meccanici. Il motivo? Diverse persone temono che l’utilizzo dell’intelligenza artificiale possa portare le persone a perdere il proprio lavoro. Già da tempo infatti si parla del pericolo che molte professioni scompaiano in futuro per essere sostituite dai robot. Rino Armeni ha comunque rassicurato tutti gli impiegati che lavorano nel bar di Las Vegas, affermando che nessuno perderà il proprio posto, ma che i robot rimarranno nel locale come attrazione per i turisti.

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