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Facebook agisce per cercare di tutelare meglio la privacy

Facebook agisce per cercare di tutelare meglio la privacy dei suoi utenti dopo la bufera di Cambridge Analytica. La società guidata da Mark Zuckerberg mette in campo nuovi strumenti per il controllo delle proprie informazioni, in testa tra tutti la possibilità di poter cancellare definitivamente dai server della piattaforma i vecchi post. I fatti recenti «hanno dimostrato quanto lavoro dobbiamo fare per rafforzare le nostre policy», spiega la società, che annuncia per le prossime settimane ulteriori aggiornamenti sul fronte del controllo dei dati. Sulla scia di queste novità il titolo frena l'emorragia in Borsa. «Vogliamo che gli utenti abbiamo più controllo sulla loro privacy», spiegano in un post ufficiale i vicepresidenti della società californiana Erin Egan e Ashlie Beringer. Gli aggiornamenti messi in campo dalla piattaforma sono sostanzialmente tre. Il più importante, uno strumento nuovo chiamato 'Access Your Information': permette di accedere e gestire le proprie informazioni (post, reazioni, commenti e ricerche) e cancellarle definitivamente dai server di Facebook. Una possibilità che prima non esisteva. 'Privacy shortcut', invece, è una scorciatoia che consente agli utenti di visualizzare in un solo click tutte le impostazioni sulla privacy attualmente «distribuite su 20 schermate diverse». L'altro aggiornamento riguarda la semplificazione del download di tutto ciò che è stato condiviso su Facebook dal primo giorno di iscrizione, un funzione molto usata dagli utenti dopo il datagate per visualizzare la propria storia sul social. Ora questa funzione diventa più selettiva (si potranno chiedere solo post, o foto, o link) rendendo così più veloce il download. Gli aggiornamenti sono disponibili da oggi e arriveranno a cascata in tutto il mondo, Italia compresa. «Nelle prossime settimane proporremo novità sui termini di servizio di Facebook e aggiorneremo la nostra politica sui dati per meglio precisare quali vengono raccolti e come li utilizziamo», sottolineano Egan e Beringer. Probabilmente - come già annunciato da Zuckerberg - verrà facilitata la revoca delle app che usano i dati, la miccia che ha acceso il polverone Cambridge Analytica. Intantosecondo Bloomberg, Facebook sotto pressione sul fronte privacy fa slittare la presentazione degli 'smart speaker', gli assistenti da salotto già lanciati da Amazon, Google e Apple. E continuano le defezioni eccellenti. A Elon Musk, che ha cancellato le pagine di Tesla e SpaceX, si aggiunge l'addio di Playboy che su Facebook ha un pacchetto di 25 milioni di utenti. Mentre un sondaggio segreto dell'app Blind, condotto tra i dipendenti delle società hi-tech, ha svelato che mediamente il 30% vorrebbe cancellarsi dalla piattaforma. In attesa che Facebook risponda all'Ue che vuole vederci chiaro sulla fuga di dati, il premier britannico Theresa May ribadisce di essere preoccupata per la vicenda ma non delle influenze sulla Brexit, per cui attende l'esito delle nuove indagini della commissione elettorale. Zuckerberg nel frattempo ha snobbato platealmente la convocazione del governo inglese, al suo posto andranno due manager della società.

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