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Le fibre ottiche

Spesso sentiamo parlare di fibra ottica, anzi ci scontriamo quasi quotidianamente nelle nostre città con i problemi generati dai cantieri che stanno cablando gli spazi urbani. Un investimento non da poco, ma spinto da politiche nazionali finalizzate a colmare la differenza tecnologica che, il ritardo di queste ha creato tra il nostro paese e gli altri partner europei.
Il passaggio da una tecnologia ad un’altra, con sistemi completamente diversi, richiede enormi investimenti economici, la realizzazione di complesse infrastrutture e la sostituzione integrale di tutti i vecchi apparati non più compatibili con queste nuove tecnologie. Questo cambiamento epocale, richiede ovviamente, periodi di tempo particolarmente lunghi nell’ordine di anni. Ma perché questo cambiamento? Come ogni processo, anche quello tecnologico passa per step successivi, in cui procedure, sistemi e dispositivi, devono adattarsi ai cambiamenti tecnologici, alle innovazioni, alle richieste sempre più spinte di una società informatizzata e digitalizzata come la nostra. On-demand, streaming video in alta definizione, domotica, sono solo alcune delle innovazioni con le quali ci troviamo a interagire e con le quali sempre più massicciamente dovremo confrontarci. Sempre più spesso oggi la tv la si guarda attraverso la rete, ci si scambia files di dimensioni non indifferenti, si lavora in remoto a progetti anche complessi. I nostri computer si sono regolarmente evoluti, come i sistemi televisivi, basti pensare all’HD, ai sistemi 4K, all’on-demand per citarne alcuni, ma le nostre reti erano rimaste indietro, non sufficienti ad affrontare le sfide digitali che il mercato proponeva. Ecco perché il passaggio obbligato dalle reti su doppino telefonico ADSL (Asymmetric Digital Subscriber Line) alla fibra ottica, come nelle reti cellulari dal 3G alle moderne reti LTE e 5G.
Le fibre ottiche installate sotto le nostre strade, sono cavi flessibili schermati contro i disturbi elettromagnetici, capaci di resistere a condizioni atmosferiche anche estreme e che non risentono delle variazioni di temperatura. Ogni singola fibra è composta da due strati di materiale trasparente, un nucleo centrale chiamato core e una copertura esterna chiamata mantello o cladding. Il loro spessore è di circa 125 micrometri (le dimensioni di un capello umano).
Ogni fibra funziona come una specie di specchio tubolare; la luce entrando nel core con un certo angolo, si propaga al suo interno rimbalzando (riflessioni) sulle sue pareti senza mai uscirne fuori. All’esterno della fibra è poi, presente, una guaina protettiva chiamata jacket, il cui scopo è accrescerne la sua resistenza meccanica e per evitare il contatto diretto della fibra con l’ambiente esterno.
Fino ad oggi i diversi provider, ci hanno proposto soluzioni per l’installazione della fibra ottica in casa, ma si è sempre trattato di un espediente tecnico capace di superare in parte il gap tecnologico degli attuali sistemi; infatti nel migliore dei casi la connessione alla fibra era di tipo FTTB. Per comprendere ciò è necessario approfondire la conoscenza dei diversi sistemi di connessione oggi possibili, così da poterne comprendere i vantaggi o gli svantaggi. Le fibre possono essere:
1 FTTN (Fiber To The Node): questa è la peggiore situazione, perché in questo caso la lunghezza del cavo in rame per raggiungere la nostra abitazione è maggiore con maggiori problemi per la trasmissione del segnale.
FTTC (Fiber To The Cabinet): la situazione, attualmente, più diffusa; il cavo in fibra arriva all’interno della “cabina” stradale. Da questo, parte il vecchio doppino in rame con conseguenti riduzioni della velocità e portata dei dati legati a questo cambio di tecnologia.
FTTB (Fiber To The Building): in questo caso il cavo in fibra non arriva all’interno degli appartamenti, ma soltanto fino all’edificio che ospita anche la nostra abitazione.
FTTH (Fiber To The Home): è la soluzione migliore, perché porta il cavo in fibra ottica direttamente all’interno della nostra abitazione.
I vantaggi nell’uso di questa nuova tecnologia sono molteplici: assenza di perdita di potenza trasmettendo segnali a grandi distanze, trasmissione dati in FTTH fino a 300Mbit/s (per un paragone basta confrontare con l’ADSL che arrivava a 20Mbit/s), minore necessità e costi di manutenzione, indifferenza (nella trasmissione dei contenuti) alla distanza. La diffusione massiccia di questa nuova tecnologia, aprirà il nostro paese a scenari nuovi e lo renderà parte integrante del processo di sviluppo tecnologico delle trasmissioni avviato in questo terzo millennio.

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